STATUTO dell’Associazione di Volontariato “ARCHEOTUSCIA ONLUS”

 

DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

Articolo 1 E’ costituita l'associazione di volontariato denominata “ARCHEOTUSCIA ONLUS" ai sensi della legge n. 266/91 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

 

Articolo 2 L'associazione ha sede in Viterbo in Piazzale Martiri di Ungheria (conosciuta anche come Piazza del Sacrario) presso la ex Chiesa degli Almadiani e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altri paesi della Tuscia, in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea. L'attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti che l'organizzazione fisserà annualmente. L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile e della legislazione vigente.

 

Articolo 3 La durata dell'Associazione è illimitata.

 

OGGETTO SOCIALE

 

Articolo 4 Archeotuscia Onlus è un’associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali. L'associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio educative e culturali. Lo spirito e la prassi dell'associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l'associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona. Per perseguire gli scopi sociali l'associazione in particolare si propone di: promuovere la ricerca, la tutela e la gestione dei siti di interesse archeologico, monumentale, artistico e paesaggistico nel territorio della TUSCIA, anche in collaborazione con tutti gli Enti ed Associazioni che perseguono lo stesso scopo; perseguire attività tese esclusivamente alla valorizzazione e tutela dell’ambiente, come momento di formazione, di partecipazione attiva e spontanea, di crescita culturale ed umana, al fine di innalzare la cultura e la qualità della vita; promuovere studi storici, corsi, conferenze, campi archeologici, seminari e qualsiasi manifestazione ed attività, che possa contribuire a sviluppare e diffondere l’interesse per il patrimonio archeologico della TUSCIA; conseguire un maggiore interesse per i beni culturali, storici, artistici, archeologici ed ambientali di tutto il territorio nazionale ed in particolare della TUSCIA, con escursioni, conferenze, corsi di studio e mostre rivolte agli studenti ed agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, curando anche la partecipazione dei disabili e delle persone in condizioni economiche disagiate; avere attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio; favorire le iniziative di volontariato dei propri associati attraverso la realizzazione di progetti di promozione culturale rivolti a tutti i segmenti di età e fasce di popolazione; stimolare lo scambio e la divulgazione di studi nel campo della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio storico-ambientale; formulare la progettazione per la salvaguardia dei siti archeologici della TUSCIA, favorendo la formazione del personale necessario, anche in collaborazione con altre associazioni interessate; intraprendere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà umana a favore di bambini, ragazzi, adulti e anziani che vivono una situazione di disagio sociale con particolare attenzione a tutte le persone svantaggiate in genere e/o con handicap compresi extracomunitari ed immigrati; stabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini in situazioni dì particolare disagio soggettivo e sociale. Per il perseguimento delle sue finalità, l’Associazione si avvarrà anche della collaborazione di studiosi, tecnici, ricercatori esterni; curerà inoltre la pubblicazione di materiali a stampa o su altri supporti per lo studio e la ricerca di cui ai punti precedenti; si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri; potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini; potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente; è aperta, infine, a chiunque condivida principi di solidarietà.

 

SOCI

 

Articolo 5 Possono far parte dell’associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo. I soci sono obbligati a versare la quota associativa, che sarà stabilita di anno in anno dall’assemblea. L’iscrizione a socio vale per l’anno solare in cui essa è avvenuta e la quota deve essere versata entro il termine stabilito nel regolamento. I soci possono essere:

a) Soci Fondatori: sono soci fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del comitato direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nel ambiente associativo.

b) Soci Operativi: sono soci operativi le persone fisiche che aderiscono all'associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

c) Soci Onorari: sono soci onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo o che si siano resi benemeriti nella Tuscia per attività, studi, ecc… nelle materie attinenti agli scopi dell’associazione.

d) Soci Sostenitori o Promotori: sono soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

 

Articolo 6 Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'associazione.

 

Articolo 7 La qualità di socio si perde:

- per decesso; per mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale; per dimissioni: ogni socio può recedere dall'associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo e tale recesso avrà decorrenza immediata restando fermo l'obbligo per il pagamento della quota sociale per l'anno in corso; per espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Gli associati che abbiano, comunque cessato di appartenere all'associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione stessa. I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo.

 

RISORSE ECONOMICHE

 

Articolo 8 Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l'associazione è rivolta per sopperire alle spese di funzionamento dell'associazione e saranno costituite: dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo; da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative); da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'associazione; da contributi di organismi internazionali; da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. L'associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all'articolo 5 comma 2 legge n. 266/1991 e successive modificazioni. Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da beni mobili ed immobili e da donazioni, lasciti o successioni. Anche nel corso della vita dell'associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

Articolo 9 Sono organi dell'associazione l'assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il collegio sindacale, il presidente. Tutte le cariche elettive sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'adempimento della carica.

 

ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Articolo 10 L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’assemblea è il massimo organo deliberante e può essere ordinaria e straordinaria. In particolare l'assemblea ordinaria ha il compito di ratificare l'entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo e di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell'associazione. L’assemblea straordinaria ha il compito di deliberare sulle modifiche dello statuto dell'associazione e sullo scioglimento dell'associazione stessa.

 

Articolo 11 L'assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all'anno entro il mese di aprile. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell'associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci. La convocazione è fatta dal Presidente dell'associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione spedita agli associati o consegnata a mano almeno cinque giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell'avviso di convocazione all'albo dell'associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax, sms o posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L'assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

 

Articolo 12 Hanno diritto ad intervenire all'assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa persona. Spetta al presidente dell'assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

 

Articolo 13 Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell'assemblea, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti.  Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell'associazione occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo. L'assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di quest'ultimo, da un presidente eletto dall’assemblea. Le funzioni di segretario sono svolte dal responsabile amministrativo o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall'assemblea. I verbali dell'assemblea saranno redatti dal responsabile amministrativo e firmati dal presidente e dal responsabile amministrativo stesso. Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal responsabile amministrativo e sottoscritto dal presidente.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Articolo 14 Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a undici incluso il presidente. L'assemblea elegge, a scrutinio segreto, il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall'assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'associazione, l'assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell'associazione, sottoponendolo poi all'approvazione dell'assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

 

Articolo 15 Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente, il vicepresidente, il Responsabile Amministrativo, il Responsabile Organizzativo, il Responsabile Tecnico; potrà infine nominare il Responsabile Scientifico ed il Responsabile Artistico; tutti i componenti del Consiglio Direttivo dovranno svolgere i compiti loro assegnati in stretta collaborazione tra loro ed in piena intesa con il Presidente. Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell'associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l'approvazione all'assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie. I direttori delle Sezioni locali hanno diritto a partecipare, come uditori, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 16 I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell'ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l'assemblea per nuove elezioni.

 

Articolo 17 Il Consiglio Direttivo si raduna almeno una volta al mese, su invito del presidente e ogni qualvolta se ne dimostra l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta la maggioranza dei membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta: a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica o telegramma. L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.

 

Articolo 18 Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. La riunione è presieduta dal presidente dell'associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di quest'ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'associazione. Le funzioni di segretario sono svolte dal Responsabile Amministrativo dell'associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal Responsabile Amministrativo.

 

Articolo 19 Il Responsabile Amministrativo prenderà in consegna dalla precedente gestione tutti i Registri e Libri obbligatori per legge, ai fini fiscali e tributari che dovranno essere conservati agli atti; provvede alla riscossione delle quote sociali e delle eventuali ulteriori entrate ed al pagamento delle uscite a firma abbinata con il Presidente; tiene aggiornati i documenti ed i libri contabili, osservando tutti gli adempimenti per mantenere l’amministrazione dell’Associazione in linea con le norme fiscali e tributarie vigenti; redige il Bilancio Preventivo ed il Conto consuntivo. Il Responsabile Organizzativo cura la puntuale osservanza delle disposizioni di legge in relazione ai progetti proposti e da attuare; segue e promuove presso gli Enti lo svolgimento dell’iter burocratico delle iniziative dell’Associazione. Il Responsabile Tecnico ha il compito di contribuire, predisporre e seguire presso gli Enti la progettazione delle iniziative approvate dall’Assemblea dei soci. Il Responsabile Scientifico ed Artistico si dedicano alla verifica dei progetti sotto il profilo storico, archeologico, ambientale per verificarne la congruità con le finalità sociali.

 

Articolo 20 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno, dura in carica due anni e può essere rieletto. La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile. Il presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione. In particolare compete al Presidente: predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione; redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione; vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione; determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati; emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione. Il presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi. Il Presidente firma la corrispondenza che impegna comunque l’Associazione, mentre per quanto riguarda ogni operazione finanziaria dovrà operare con firma abbinata del Responsabile Amministrativo, dopo apposita delibera del Consiglio direttivo. Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente lo stesso e’ sostituito dal vicepresidente.

 

COLLEGIO SINDACALE

 

Articolo 21 L'assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere il Collegio Sindacale dell’associazione composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni. Il collegio sindacale è nominato dall’assemblea. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea, verificare e controllare l’operato del consiglio direttivo e l’operato della associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al presidente ed ai membro del consiglio direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Il compenso ai membri del collegio sindacale, solo se non soci, è determinato dal consiglio direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

 

ESERCIZIO SOCIALE

 

Articolo 22 Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell'esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all'assemblea per l'approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.

 

SCIOGLIMENTO

 

Articolo 23 In caso di scioglimento il patrimonio dell'associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall'assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

 

NORME FINALI

 

Articolo 24 Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.