MODIFICA PROGRAMMA ATTIVITA' MAGGIO-GIUGNO 2017

Prossima conferenza di Valentino D'Arcangeli dal titolo "Emergenze archeologiche di Soriano e dintorni", organizzata dalla sezione di Archeotuscia di Soriano nel Cimino per Venerdì 21 Aprile alle ore 17,00 alla sala consiliare del Comune di Soriano nel Cimino!

VARIAZIONE PROGRAMMA ESCURSIONI E CONFERENZE MESE DI FEBBRAIO

Viterbo medievale. Manifatture e commerci di Angela Lanconelli

 

 

 

 

 

 

 

VITERBO MEDIEVALE. MANIFATTURE e COMMERCI di Angela Lanconelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUANDO

venerdì 13 ottobre 2017

 

DOVE

Viterbo, Sala CE.Di.Do. (Piazza San Lorenzo, sotto Palazzo dei Papi)

 

ORE

17.00

 

ingresso libero

 

La conferenza si propone di illustrare alcuni aspetti dell’economia di Viterbo tra XIII e XIV secolo.

 

Si tratta di un aspetto della storia cittadina meno conosciuto rispetto alle vicende politico-istituzionali, ma fondamentale per comprendere le basi sulle quali si fondò l’ascesa della città fino al XIII secolo e poi la sua ripresa nel Quattrocento.

 

 

La documentazione esaminata (in particolare gli statuti duecenteschi, che offrono molti spunti suscettibili di ulteriori approfondimenti, e le fonti notarili) ha consentito, infatti, di individuare lo sviluppo di alcune produzioni, come quelle del lino e della lana, e delle attività connesse (coltivazione del lino e allevamento ovino), e di constatare come Viterbo fosse inserita nei principali circuiti commerciali dell’Italia centrale.

 

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Annio da Viterbo e i suoi falsi di Luca Salvatelli

 

 

 

 

 

 

ANNIO DA VITERBO E I SUOI FALSI

di Luca Salvatelli

 

 

 

 

 

QUANDO

29 settembre 

 

DOVE

Viterbo, Sala Ce.Di.Do. (Piazza San Lorenzo)

 

ore

17.30

ingresso libero

 

L'intervento su Annio da Viterbo e i suoi falsi prende spunto da una più ampia e articolata comunicazione a più voci alla cui realizzazione hanno collaborato, oltre lo scrivente, la Dott.ssa Francesca Ceci, la Dott.ssa Chiara Mazzeri, e il Dott. Giampaolo Serone, intitolata Tracce del mitolongobardo nella Tuscia viterbese tra età medievale e moderna, e che verrà presentata in Novembre 2017 al VI Convegno Nazionale Le presenze Longobarde nelle Regioni d'Italia.

 

Proposito odierno è invece quello di ripercorre tramite l'analisi di fonti scritte e materiali la costruzione e il significato politico-culturale dei più importanti falsi archeologi anniani (Decretum Desiderii, Tabulae Cybelicae Maeonicae, Columna Osiriana), e letterari (De marmoreis Volturrhenistabulis, Antiquitates, Epitomae Viterbiae Historiae) rivelatisi essenziali per la genesimitopietica della città di Viterbo.

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Porte Aperte a Norchia-01 ottobre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

APERTURA STRAORDINARIA: NORCHIA,

la necropoli etrusca di Guado di Sferracavallo

01 ottobre 2017

 

 

 

 

 

Dalle ore 10.00, e per tutto il giorno, apertura straordinaria dell’area archeologica della necropoli etrusca a Norchia, in Località Guado di Sferracavallo.

Alle ore 15.00 visite guidate secondo un percorso che dalla necropoli di Guado di Sferracavallo (Tomba di Vel,Tomba delle 55 sepolture) porterà alla visita delle Tombe Doriche e al Pile.

 

COME ARRIVARE

Ore 9.45 appuntamento fuori Chiesa di San Francesco a Vetralla

Ore 14.45 appuntamento fuori Chiesa San Francesco a Vetralla

 

OPPURE vieni direttamente impostando queste coordinate: 42°20’37.11’’ N   -   11°57’17.60’’

e

a Vetralla prendere “via degli Etruschi”, “via della Prata” e proseguire sempre dritto per circa 10 km.

 

SI CONSIGLIA

Difficoltà del percorso media e abbigliamento adeguato con pantaloni lunghi e scarpe comode e chiuse (meglio se da trekking)

 

LE VISITE e L’ACCESSO sono gratuite

Visita e accesso all’area archeologica gratuita, con spiegazione dell’archeologa Direttore dello scavo.

 

 

“QUESTA È LA TOMBA DI VEL, FIGLIO DI LARIS (O LARTH)”

Presso Norchia, in località Guado di Sferracavallo, è presente questa necropoli etrusca di età ellenistica che venne identificata dai soci dell’Associazione Archeotuscia, Mario Sanna e Luciano Ilari nel 2011.

In particolare, inizialmente, l’attenzione fu attirata da una tomba specifica: quella che poi è stata ribattezzata la “Tomba a Casetta di Vel”.

Una tomba che all’esterno riproduce il profilo architettonico di una casa etrusca con l’eccezionalità di un dettaglio: l’iscrizione sull’architrave della falsa-porta.

Un’iscrizione che così dichiarava: “Questa è la tomba di Vel, figlio di Laris (o Larth)”.

Le indagini archeologiche che sono seguite negli anni successivi, in accordo e sinergia con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, hanno portato allo studio e allo scavo archeologico della “Tomba di Vel”, portando alla scoperta, sul pavimento, di un bellissimo corredo ceramico di 17 vasi da banchetto e uno strigile (fine IV-inizi III sec. a.C.), già restaurati ed esposti nella sezione “Norchia” del Museo Archeologico Nazionale della Rocca Albornoz di Viterbo.

 

UN PARENTE DI “VEL, FIGLIO DI LARIS”

Tra il 2014 e il 2015 si è ritrovato un secondo corridoio che conduceva ad una piccola sepoltura a camera, ancora con la sua pietra di chiusura e 11 vasi in ceramica all’interno. Lo stretto collegamento tra le due tombe lascia supporre un legame, probabilmente di parentela, tra i defunti di queste due tombe.

 

LA TOMBA DELLE 55 SEPOLTURE

Nell’estate 2016 l’indagine delle due tombe accanto, di cui una già violata da scavi clandestini: la cosiddetta “Tomba delle 55 sepolture”. L’attenta ripulitura e setacciatura ha però permesso il recupero di oggetti ceramici e metallici sfuggiti all’azione degli scavatori clandestini insieme ad alcune monete romane in bronzo che fanno datare l’uso della sepoltura tra la fine IV sec. a.C. e il I-II sec. d.C.

La seconda tomba ha un solo vano con bassa banchina, pesantemente manomessa dai clandestini, ai quali è sfuggito un corredo da banchetto, deposto nel dromos: 24 vasi, tra cui due bellissime situle con beccuccio a testa di Sileno e due oinochoai con becco a cartoccio, uno specchio di bronzo e resti di uno strigile.

 

Per informazioni & prenotazioni

Ufficio Turistico di Viterbo, Piazza Martiri d’Ungheria (Sacrario) tel 0761-226427

mail: info@visit.viterbo.it

 

Simona Sterpa (archeologa, Direttore scavo) 3289068207

 

mail: sterpa70simona@gmail.com

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CORSO DI ARCHEOLOGIA 2017-2018

 

 

 

 

 

CORSO DI ARCHEOLOGIA

 

 

 

 

 

 

 

 

STRUTTURA DEL CORSO

 

Il corso si articola in n. 8 lezioni della durata di 1,5 h ciascuna con cadenza settimanale tutti i martedì dal 24/10/2017 al 12/12/2017 dalle ore 17,30 alle 19,00 presso la sede dell’Associazione Archeotuscia in Piazza dei caduti, al 1°piano della ex-chiesa degli Almadiani.

 

Costo previsto del corso: € 50,00

 

PROGRAMMA DI MASSIMA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI

Martedì 24 Ottobre: Dalla Cultura di Rinaldone alla prima età del Ferro.

Martedì 31 Ottobre: Gli Etruschi: Origini, espansione, religione e cultura.

Martedì 07 Novembre: Arte e cultura etrusca – Il problema della lingua.

Martedì 14 Novembre: Urbanistica delle città e architettura funeraria dal

villanoviano al periodo tardo-antico.

Martedì 21 Novembre: L’Impero Romano: Nascita, grandezza espansione e

decadenza.

Martedì 28 Novembre: L’epigrafia latina e la numismatica.

Martedì 05 Dicembre: Tecniche di scavo archeologico (Prima parte)

Martedì 12 Dicembre: Tecniche di scavo archeologico (Seconda parte)

 

Al termine del corso, verrà rilasciato un attestato di frequenza.

 

Si avverte che lo svolgimento del corso è subordinato ad un numero minimo di

almeno 10 partecipanti.

 

Per ulteriori informazioni tel. al n.339.2716872 (Luciano) o inviare una mail a:

 

luciano.proietti@libero.it

 

oppure

archeotuscia@gmail.com

 

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Il mondo antico in tecnicolor di Francesca Ceci

 

 

 

 

 

 

IL MONDO ANTICO IN TECNICOLOR. I COLORI NELLA SCULTURA ANTICA" di Francesca Ceci (Musei Capitolini Roma)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUANDO

venerdì 15 settembre 2017

 

DOVE

Viterbo, Sala Ce.DI.DO.(Sotto Palazzo Papale), Piazza San Lorenzo

 

ORE

17.30

ingresso libero

 

 

Il mondo antico era ricco di colori. Colori che ricoprivano statue e strutture architettoniche.  

 

Una visione della statuaria antica cui non siamo abituati: giallo, rosso, verde, blu, azzurro, ocra, marrone erano i colori che sottolineavano i dettagli delle statue, come i capelli, le labbra, le guance, la barba, gli occhi, i gioielli...

 

Nel mondo antico tutto era colore vivido, colori straordinariamente vivaci!

 

Le statue del mondo greco e romano sono per noi sinonimo di marmo bianco. Un convincimento questo dovuto ai primi ritrovamenti, soprattutto a Roma, con Michelangelo che vuole emulare la perfezione estetica classica lasciando le sue statue del colore naturale del marmo.

 

Dobbiamo, poi, soprattutto a Winckelmann il nostro convincimento di un mondo antico tutto in bianco: archeologo e storico dell'arte infatti Winckelmann era fermamente convinto dell'assenza di colore delle opere prodotte dagli artisti greci. Lui lodava appassionatamente la bellezza eterea priva di intensità cromatica della scultura del mondo antico.

 

Ma questo è un falso storico. Oggi sappiamo della fastosa e festosa policromia delle statue sia dell'antica Grecia che dell'antica Roma.

 

Di tutto questo ci parlerà e ci mostrerà la Dott.ssa Francesca Ceci.

 

Vi aspettiamo !

 

 

 

 

 

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Appuntamento da non perdere alla sala CE.DI.DO. (Palazzo dei Papi) Giovedì 9 Febbraio alle ore 17,00 con la conferenza di Luciano Proietti e Mario Sanna su nuove scoperte sulla viabilità antica della Tuscia!

Con l'occasione verranno riproposte le ristampe degli atti del III e V Convegno di Archeotuscia svoltisi a Tuscania. Vi aspettiamo come sempre numerosi!

 

Cari soci ed amici questa settimana Archeotuscia presenta il volume di Vincenzo Allegrezza dal titolo:

"Olio e produzione olearia in Roma Antica"

Vi aspettiamo numerosi venerdì 20 gennaio presso la sala CE.DI.DO del Palazzo Papale di Viterbo dalle ore 17:00

 

Domenica 22 gennaio è previsto il recupero dell'escursione alle necropoli etrusche di Castellina Camerata e Ponton Paoletto, rinviata domenica 15 gennaio per avverse condizioni metereologiche. Partenza da Viterbo ore 8,45 da valle Faul e da Cura di Vetralla alle 9,15 al bivio della strada per Blera. Vi aspettiamo numerosi!

 

 

Inoltre...continuiamo a rendere fruibile il sito archeologico di Ferento, con il nuovo e seguente orario:

tutti i venerdí dalle 14:00 al tramonto (17:00 - 17:30), e tutti i festivi e prefestivi (inclusi sabato e domenica) dalle 10:00 - al tramonto (17:00 - 17:30), orario continuato.

 

Per ulteriori informazioni e per poter visitare Ferento durante il resto della settimana è possibile farlo chiamando previamente ai seguenti numeri: Simonetta (3287750233), Sanna (3202685517), Simona (3289068207).

 

TEATRO DI FERENTO VISTO DAL DRONE...

CHE SPETTACOLO!

 

 

E poi per chi volesse diventare socio...qui avrete l'opportunità di disporre di tutte le informazioni utili a conoscerci meglio ed entrare a far parte della nostra grande...comunità!

 

 

Per chiunque voglia aiutare l'Associazione Archeotuscia nell'ambito delle sue numerose attività di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale della Tuscia, può farlo utilizzando il 5 x 1000...