CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SALUTE-VITERBO

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SALUTE-VITERBO

La Chiesa di Santa Maria della Salute è uno dei punti-cardine fra tutte quelle attività che l'Associazione Archeotuscia svolge nell'ambito della valorizzazione, conservazione, diffusione e fruizione del patrimonio storico-artistico, nonché architettonico e culturale della cittadina di Viterbo.

 

Infatti, dopo un importante restauro, che ha interessato sia l'interno che la parte esterna della chiesa, si sta cercando di darle la massiva diffusione attraverso l’organizzazione di mostreeventi culturali e musicali, e soprattutto aprendola al pubblico, per il momento solo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00.

 

Ma è comunque in programma anche l'apertura durante i fine settimana, con un orario ancora da stabilire.

CENNI STORICI

La chiesa venne costruita nel 1318 ca. per volontà del committente Maestro Fardo di Ugolino di Uffreduccio. Notaio e terziario francescano, viterbese, seguì gli insegnamenti di S. Francesco d’Assisi nella città di Viterbo durante la metà del 1300.

 

Mastro Fardo fece sorgere due Ospedali in breve tempo e si occupò del loro mantenimento. Frate Jacopo di Acquapendente, inquisitore della eretica gravità concede in data 15 aprile 1313, la licenza a Fardo di Ugolino di edificare e ne viene taciuto il nobile scopo.

 

Nella zona dove venne edificata la chiesa a quei tempi sorgeva una casa malfamata e le carceri della Curia Podestá. Proprio la scelta di questo posto ci lascia comprendere quali fossero le intenzioni caritatevoli di Fardo di Ugolino, fermamente intenzionato a combattere il malcostume del tempo.

 

La richiesta per la costruzione della chiesa arriva al vescovo Angelo Tignosi, quindi posteriore al 1318. Il Committente stabilì che per il 1324 la chiesa dovesse essere terminata.

 

La funzione della chiesa era di piccolo oratorio annesso all'Ospizio che doveva accogliere, secondo il committente, malati, madri senza marito e prostitute convertite al cristianesimo.

 

L’idea di Fardo non ebbe buoni risultati così lasciò Viterbo nel 1324 ritirandosi sui Monti Cimini, lì eresse un nuovo Ospedale per i malati. L’Opera Pia voluta da Fardo di Ugolino dopo la sua morte nel 1350 venne suscitando malcontenti dei poveri per gli sperperi e la poca assistenza dei poveri. Fino ad arrivare ad una bolla di Martino V che affida l’Opera Pia agli Avvocati Procuratori e Notari.

 

Oggi la chiesa appartiene all'Ordine degli Avvocati di Viterbo.

 

 

All'interno della chiesa troviamo una pietra tombale con la figura di Maestro Fardo rozzamente scolpita con una veste talare con sul petto un triangolo rovesciato diviso da due interne sbarre orizzontali e una trasversale. Il triangolo così composto compare più volte nelle figurazioni, rappresenta molto probabilmente il sigillo dell’Ospedale di Santa Maria della Salute dove gli iscritti al Terzo Ordine francescano compievano le opere di misericordia. Abbandonata dal 1324, restaurata e riaperta nel 1934. Attualmente fa parte dell'Ordine degli Avvocati di Viterbo.

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