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VARIAZIONE PROGRAMMA ESCURSIONI E CONFERENZE (IN ROSSO) DI FEBBRAIO.

SORIANOIMMAGINE2017

 

 

 

 

DALL'ISTANTANEA ETRUSCA ALLA NUOVA FRONTIERA FOTOGRAFICA

 

Rassegna di fotografia e archeologia a cura di FoTotempismo, Il Camaleonte, Archeotuscia onlus (sez. Soriano nel Cimino), Comune di Soriano nel Cimino

 

 

Archeologia & Fotografia

Mostre fotografiche

Escursioni fotografiche/archeologiche

Conferenze-Incontri

 

 

DOVE

Soriano nel Cimino (Vt), varie location (vedi sotto nel dettaglio)

 

QUANDO

 dal 22 al 30 luglio 2017

 

 

 

Inaugurazione 22 luglio ore 17.00 Palazzo Chigi (Soriano nel Cimino)

 

CONFERENZE e ESCURSIONE

Nell'immagine il programma dettagliato delle conferenze e l'escursione fotografica del 29 luglio a Fosso Castello

MOSTRE FOTOGRAFICHE

Sette location per quindici mostre fotografiche:

  • Palazzo Chigi
  • Castello Orsini
  • Ufficio Turistico
  • Info point
  • Chiesa di S. Antonio
  • Sala Espositiva, via S. Maria
  • Casa delle Arti "Fabrizio de André"

Nell'immagine il programma nel dettaglio

 

Contatti

Enzo Trifolelli (www.fototempismo.com)

Il Camaleonte, cooperativa sociale (www.ilcamaleonte-tuscia.com)

Archeotuscia onlus, Sezione Soriano nel Cimino (Gruppo facebook)

LA NECROPOLI DI SFERRACAVALLO a Norchia: PASSATO, PRESENTE e FUTURO

 

 

 

 

 

LA NECROPOLI DI SFERRACAVALLO a Norchia: PASSATO, PRESENTE e FUTURO

 

Conferenza sulle tante importanti novità in corso!

 

Nell'ambito dello spazio del JazzUp Festival a Caffeina Cultura

 

 

QUANDO

30 giugno

 

DOVE

Viterbo, Piazza del Gesù

 

ORE

18.00

 

Intervengono

Simona Sterpa (archeologa, direttore scavo)

Lorenzo Benini (finanziatore scavo)

Raffaele Donno (Presidente Archeotuscia)

Luciano Proietti (Vicepresidente Archeotuscia)

Mario Sanna (scopritore della Tomba a "Casetta" di Vel)

 

In questa occasione ci sarà la presentazione dell'ultimo numero della Rivista dell'Associazione Archeotuscia: uno speciale sugli scavi di Norchia e Sipicciano.

 

 

LA GLORIA DELL’ARTE: IL PATRIMONIO BAROCCO DI VITERBO DI SALVATORE ENRICO ANSELMI

 

 

LA GLORIA DELL’ARTE: IL PATRIMONIO BAROCCO DI VITERBO DI SALVATORE ENRICO ANSELMI

 

DOVE

Viterbo, Sala Ce.Di.Do (sotto Palazzo dei Papi), Piazza San Lorenzo

 

QUANDO

16 giugno 2017

 

ORE

17.30

 

Ingresso libero

 

 

TEMA DELLA CONFERENZA

La percezione comunemente condivisa della struttura urbanistico-architettonica di Viterbo, e di numerosi centri urbani della provincia, è legata alle testimonianze risalenti al Medioevo e all'età rinascimentale. Questa iconografia si è consolidata tra Ottocento e Novecento quasi come se gli esiti della produzione artistica del XVII e del XVIII secolo non avessero avuto luogo e tempo, se non in forme recessive e poco note, a causa della sfortuna critica nella quale il Barocco è incorso.

 

Recenti studi specialistici, ed in particolare le indagini confluite nel volume dedicato al Lazio dell’Atlante del Barocco in Italia, promosso dal Centro di Studi sulla Cultura e l’immagine di Roma, hanno consentito di far luce su rilevanti episodi di committenza resi possibili grazie alla permanenza nel territorio di artisti legati alle vicende del Seicento romano, alla transizione dal tardo manierismo alle istanze classiciste del primo XVII secolo, o all'affermarsi del linguaggio di Pietro da Cortona, di Giovan Francesco Romanelli, di Andrea Pozzo.

 

Architetti come Francesco Borromini e Virgilio Spada, scultori di formazione berniniana come Ercole Ferrata e Giovanni Francesco De Rossi, o pittori come Paolo Guidotti Borghese, Domenichino, Lorenzo Berrettini, Mattia Preti hanno operato in Tuscia qualificando la trama delle emergenze artistiche del periodo.

 

Oggetto di indagine della conferenza del prof. Salvatore Enrico Anselmi sarà questo contesto di produzione contiguo con i centri della ricerca, Roma in primo luogo, attraverso il raffronto tra significativi nuclei legati alla qualificazione architettonica e alla decorazione plastico-pittorica a Viterbo e nel Patrimonio di San Pietro in Tuscia.

 

IMMAGINE NELLA LOCANDINA

G.F. ROMANELLI, San Lorenzo riceve la palma del martirio, (1651), particolare, Viterbo, Cattedrale di San Lorenzo.

 

SALVATORE ENRICO ANSELMI, storico e critico d’arte, docente MIUR, è dottore di ricerca in Memoria e materia delle opere d’arte, presso l’Università degli Studi della Tuscia.

Studioso delle committenze nobiliari di età barocca in area centro-italiana, con particolare riferimento alle famiglie Giustiniani, Farnese e Maidalchini-Pamphilj, collabora con il Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, diretto da Marcello Fagiolo e presieduto da Paolo Portoghesi. Ha tenuto insegnamenti di Storia dell’arte Moderna presso il corso di laurea in Conservazione e restauro dei Beni culturali dell’Università della Calabria, presso l’Università di Bari-Ssis Puglia, presso il Tirocinio Formativo Attivo, Università degli Studi della Tuscia e presso il Dipartimento di Studi dei Beni Culturali e la Scuola di Specializzazione in Conservazione e Tutela dei Beni culturali dello stesso ateneo dove attualmente svolge attività di ricerca in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Arte Moderna.

Ha preso parte, in qualità di relatore, a numerosi convegni nazionali ed internazionali, tra gli altri, presso l’Accademia dei Lincei nel 2002 e nel 2007. È intervenuto anche al Primo Corso internazionale di Studi superiori su Vignola (2007, Roma). Ha recentemente partecipato al Convegno internazionale, Fascinazione etrusca, (26-27 maggio 2017), con un intervento sull’Iconografia di Viterbo e della Tuscia nella pittura degli artisti viaggiatori tra XVIII e XIX secolo.

È autore di numerosi saggi, apparsi su atti di convegno e riviste.

Ha collaborato alla redazione delle voci biografiche dell’Atlante del giardino italiano (1750-1940), promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla redazione dell’Atlante del Barocco in Italia, volumi su Atlante tematico del Barocco, Residenze nobiliari, e Capitali della festa.

Ha pubblicato le seguenti monografie:

-Committenze a Orte in età barocca. Cultura gesuita e influenza pozziana. Gli Alberti e i Nuzzi, Roma 2006.

-In lilio decor. Committenze farnesiane in Tuscia tra XVI e XVII secolo, Roma 2009.

-Il genio di Apelle. Temi e protagonisti della pittura italiana in età moderna (1500-1650), Roma 2012.

-Il Museo d’Arte sacra di Orte, Centro Studi del Patrimonio di San Pietro in Tuscia, Perugia 2013.

 

-Viterbo e i Giubilei del Rinascimento (1450-1550). Storia, personaggi, opere, Roma 2017.

TENUTA SANT’EGIDIO - EVOLUZIONE DEL TERRITORIO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

 

 

 

TENUTA SANT’EGIDIO. EVOLUZIONE DEL TERRITORIO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

 

 

QUANDO

Giovedì 8 Giugno

 

DOVE

Viterbo, Sala Ce.di.do. (Palazzo dei Papi), Piazza San Lorenzo

 

ORE

17.30

 

 

 

CONFERENZA 8 giugno

Giovedì 8 Giugno, nuovo appuntamento di Archeotuscia alla sala Ce.di.do. (Palazzo dei Papi) con l'interessante conferenza dal titolo: Tenuta Sant’Egidio - Evoluzione del Territorio tra passato, presente e futuro.

 

Relatori: dott.ssa Azzurra Benedetti, dott. Gianfranco Pisa, dott.ssa Eleonora Storri.

 

Vi aspettiamo come di consueto alle ore 17,30!

 

ESCURSIONE 11 giugno

Seguirà Domenica 11 Giugno una visita alla Tenuta Didattica di S. Egidio dove oltre all'abbazia, si potranno visitare grotte, sorgenti d’acqua, eremi di anacoreti scavati nella roccia e la chiesa medievale del 1100, il tutto immerso in un bosco di castagni secolari.

Per info e prenotazioni 3806825788 – 3490762441 (quota partecipazione Escursione - 7€).

 

 

LA TENUTA DI SANT'EGIDIO a SORIANO NEL CIMINO

La tenuta Sant’Egidio si trova a Soriano nel Cimino (VT) ed è un bosco didattico; un luogo rimasto intatto nel tempo con angoli incantevoli come, lungo il sentiero, la veduta dall'alto del Castello Orsini.

 

Un bosco di 100 ettari, una proprietà privata che è stata aperta al pubblico con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio naturalistico, paesaggistico, storico, archeologico e culturale che sta qui dentro, che è bello davvero.

 

MA COS’È UN BOSCO DIDATTICO:

“Elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico sostenibile e per la salvaguardia ambientale del territorio. Al bosco, infatti sono attribuite e riconosciute diverse funzioni: paesaggistica, naturalistica, produttiva, ricreativa, di difesa del suolo, di conservazione della biodiversità e di fissazione del carbonio” definizione del bosco didattico secondo la legge “Boschi didattici della Puglia” n. 40 del 10 dicembre 2012 della Regione Puglia.

 

Facendo delle esperienze nel bosco si familiarizza con la natura che ci circonda, favorendo la scoperta, la conoscenza e il rispetto del mondo in cui viviamo.

 

Il bosco diventa così un “laboratorio”, una risorsa multidisciplinare, dove si possono vivere esperienze nuove, utilizzando, la mente e il corpo, riscoprendo così tutti e cinque i sensi.

 

Queste scoperte avvengono principalmente tramite l’esperienza guidata all'aria aperta che risveglia la curiosità e l’istinto di esplorazione, in un ambiente “non strutturato”, che stimola fortemente la creatività.

 

La Tenuta Sant’Egidio per il suo patrimonio storico naturalistico e per le sue strutture ricettive, si candida a diventare il primo Bosco didattico della Regione Lazio, dove poter far vivere esperienze di educazione ambientale complete e originali.

 

Il Bosco didattico del Cimino nasce dalla combinazione perfetta tra le ricchezze naturali, gli spazi allestiti per la didattica, i sentieri accuratamente attrezzati della Tenuta Sant’Egidio e la professionalità degli operatori della GEA che garantiscono un’offerta didattica di alto livello per far vivere ai visitatori emozionanti percorsi di educazione ambientale, avventure e laboratori didattici immersi nel bosco.

 

Oggi, Gianfranco  PISA, insieme ad Azzurra BENEDETTI hanno la Gestione della  Tenuta Sant’Egidio – Il Bosco Didattico del Cimino con  responsabilità dell’Area Didattica e Tecnica. Con Progettazione attività interne. Rapporti con le Scuole. Gestione laboratori didattici.

 

DOMENICA 11 GIUGNO visita alla TENUTA DIDATTICA di S. EGIDIO

 

Seguirà Domenica 11 Giugno una visita alla Tenuta Didattica di S. Egidio dove oltre all'abbazia, si potranno visitare grotte, sorgenti d’acqua, eremi di anacoreti scavati nella roccia e la chiesa medievale del 1100, il tutto immerso in un bosco di castagni secolari. 

 

 

PIRANDELLO, AMORE E FOLLIA A SORIANO NEL CIMINO DI GIUSEPPE RESCIFINA

 

 

 

 

 

PIRANDELLO, AMORE E FOLLIA A SORIANO NEL CIMINO DI GIUSEPPE RESCIFINA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUANDO

Giovedì 25 maggio

 

DOVE

Viterbo, sala CE.DI.DO. (Palazzo dei Papi), Piazza San Lorenzo

 

ORE

17.30

 

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni della nascita di Luigi Pirandello Archeotuscia, in collaborazione con l'associazione culturale TusciaE20, propone giovedì 25 maggio alle ore 17,30 presso il CE. DI. Do (Palazzo dei Papi) la conferenza:

 

                 "Pirandello, amore e follia a Soriano nel Cimino"

 

tenuta da Giuseppe Rescifina con la collaborazione di Simonetta Pacini, che leggerà alcuni brani delle novelle "Rondone e rondinella" e "Canta l'epistola" scritte e ambientate da Pirandello a Soriano nel Cimino, paese nel quale soggiornò agli inizi del '900 assieme a moglie e figli per alcuni anni su suggerimento di Ernesto Monaci, illustre filologo e critico letterario di origini sorianesi.

 

Da corregionale di Pirandello, Rescifina, oltre a riferire particolari sul soggiorno del Nobel siciliano nella Tuscia, parlerà delle complesse tesi sostenute da Pirandello nelle sue opere connesse alle sue esperienze, non tutte positive, vissute in Sicilia.

 

Giuseppe RESCIFINA

di origini siciliane da più di 25 anni vive a Viterbo.

È un giornalista……e un saggista, ed è autore di testi teatrali e di ricerche sulla Antropologia delle religioni.

È stato redattore e inviato del "Giornale di Sicilia e di Palermo”

È tra i fondatori del "Corriere di Viterbo" del quale è stato poi, capo-redattore

Ha scritto anche per il "Corriere della Sera".

Attualmente è consulente editoriale per una Casa Editrice

È da sempre studioso di Dante, che ha interpretato in performançes e diffuso in "lectio". 

 

Il suo ultimo saggio, "Dante e la Tuscia. (Personaggi, luoghi, simboli e un'ipotesi suggestiva)” è stato pubblicato nel 2015 dalla “Casa Editrice Serena” di Viterbo e sta ottenendo un notevole successo, di critica e di pubblico, tant'è che è stato ultimamente ristampato dopo le prime 500 copie.